1 Ottobre 1995 : Juventus-Napoli

Attraverso il Canale Youtube del nostro amico Gobbomaltese vi proponiamo un gustoso amarcord di questa data odierna. É il 1 Ottobre 1995 Juventus e Napoli si sfidano nella Quinta Giornata del Campionato di Serie A 1995-96  allo Stadio ‘Delle Alpi’ di Torino.

La Juventus guidata in panchina dal ‘maestroMarcello Lippi, dopo aver rivinto lo Scudetto dopo ben otto anni adesso pensano in grande. Pensano alla Champions League (che conquisteranno a Roma). Ed infatti i bianconeri non giocano come sanno in campionato e si fanno ‘rubare‘ il titolo dal Milan. Alla fine sará secondo posto. Dall’altre parte c’é un Napoli che guidata in panchina da Vujadin Boskov conclude il campionato a metá classifica.

 

A VOI IL VIDEO – BUONA VISIONE!

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Stagione 1995-1996
Campionato di Serie A – 5 andata
Torino – Stadio Delle Alpi
Domenica 1 ottobre 1995 ore 15.00
JUVENTUS-NAPOLI 1-1
MARCATORI: Pecchia 52, Vialli 55

JUVENTUS: Peruzzi, Torricelli, Ferrara C., Tacchinardi, Pessotto (Vierchowod 46), Di Livio (Sorin 68), Paulo Sousa, Deschamps, Del Piero (Padovano 82), Vialli, Ravanelli
Allenatore: Marcello Lippi

NAPOLI: Taglialatela, Cruz A., Bordin, Ayala (Policano 57), Pari, Tarantino (Baldini 50), Buso, Pizzi (Boghossian 71), Pecchia, Agostini, Imbriani
Allenatore: Vujadin Boskov

ARBITRO: Braschi
ESPULSIONI: Pecchia 89 (Napoli)

 

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Nel corso degli anni la Juventus, oltre a imporsi come realtà sportiva nazionale e internazionale, ha acquisito un posto di rilievo in ambito socioculturale. A testimonianza di ciò, diversi studiosi ritengono che la sua storia societaria s’intreccia con quella di Torino e d’Italia; ciò in virtù di un insieme di fattori quali il legame che dal 1923 unisce la squadra alla dinastia industriale Agnelli — e che ha dato origine al sodalizio imprenditoriale più antico e duraturo dello sport italiano —, che da allora ha permesso al club di essere gestito da imprenditori provenienti dalla regione settentrionale della Penisola, pur rimanendo estremamente popolare tra le classi lavoratrici a livello nazionale che generalmente erano di origini meridionali in parziale conseguenza della diffusione delle fabbriche della casa automobilistica FIAT; le numerose vittorie ottenute dalla squadra in ambito federale e confederale sono spesso coincise temporalmente con i principali successi ottenuti dalla squadra nazionale, della quale la Juventus è la principale fornitrice, facendo di essa una delle formazioni italiane più rappresentative, oltre a suscitare molteplici e forti sentimenti ambivalenti in altre società di calcio e nei relativi tifosi in ragione della diffusione su scala globale della propria tifoseria e a diverse rivendicazioni anticampanilistiche.

Tra le prime squadre sportive le cui partite sono state trasmesse in diretta radiofonica e televisiva in Italia, il prestigio sportivo internazionale raggiunto dalla società torinese ha permesso a essa d’influenzare, seppur indirettamente, la fondazione e/o l’identità visiva di numerose squadre sportive in giro per il mondo, legate in parte all’emigrazione italiana, divenendo contemporaneamente uno strumento d’italianità; mentre il consenso che suscitava come riflesso dell’identità sabauda-industriale della città di Torino, l’avrebbe convertita in uno degli elementi che rappresentano universalmente la propria metropoli e regione d’origine. L’evoluzione storica del club, la sua popolarità e la larga fetta di antipatia da parte dei tifosi di squadre rivali, illustrati sia attraverso diverse analisi artistiche e/o accademiche, ne fanno oggetto e sfondo di alcuni lungometraggi, canzoni e testi letterari anche estranei all’ambito strettamente sportivo.