Riviviamo Juventus-Bologna

Attraverso vari filmati e foto tratte da internet vi facciamo rivivere le emozioni, le polemiche e le azioni di Juventus-Bologna. La gara era valevole per l’ottava giornata del Campionato di Calcio di Serie A TIM 2019-20.

 

IL TABELLINO:

‘Allianz Stadium’ di Torino
Serie A TIM 2019-20 (8a Giornata)
Sabato 19 Ottobre 2019, ore 20.45
JUVENTUS-BOLOGNA 2-1
RETI: Ronaldo 19′ pt, Danilo 26′ pt, Pjanic 9′ st

JUVENTUS: Buffon; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Khedira (16′ st Bentancur), Pjanic, Rabiot (27′ st Matuidi); Bernardeschi; Higuain (37′ st Dybala), Ronaldo
A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Danilo, Rugani, Demiral, Emre Can
Allenatore: Maurizio Sarri

BOLOGNA: Skorupski; Mbaye, Danilo, Bani, Krejci; Svanberg (35′ st Skovo Olsen), Poli (37′ st Dzemaili); Orsolini, Soriano, Sansone (35′ st Santander); Palacio
A disposizione: Da Costa, Sarr, Denswil, Paz, Corbo, Schouten
Allenatore: Sinisa Mihajlovic

ARBITRO: Irrati
ASSISTENTI: Imperiale, Bresmes
QUARTO UFFICIALE: Fourneau
VAR: Fabbri, Alassio

AMMONITI: 22′ pt Sansone, 29′ pt Rabiot, 25′ st Bentancur, 39′ st Danilo, 50′ st Bani

 

 

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CR7-Pjanic, la Juve passa col brivido

Continua la corsa della Juventus: settima vittoria su 8 partite, 25° risultato utile casalingo consecutivo. Battuto un Bologna dignitoso (con il condottiero Mihajlovic in panchina) per 2-1, prodezza di Ronaldo, pari di Danilo e gol decisivo di Pjanic su errore di Soriano. Ma nei minuti di recupero la Juve ha rischiato di rovinare tutto: un gomito in area di De Ligt non punito dal Var e miracolo di Buffon al 94’.

LA PARTITA


​​​​​​Un doppio giallo finale ha rischiato di rovinare il sabato alla Juventus e ai suoi tifosi. Minuti di recupero, intervento scomposto di De Ligt, rimbalzo fasullo, palla sul gomito. Silent check veloce e niente rigore. Ma non è finita qui, perché al 94’ un miracolo di Buffon ha salvato la Juve su un’acrobazia di Santander. Sarebbe stato un esito incredibile, perché dopo un primo tempo giocato alla pari, la Juventus ha dominato e sprecato molto nella ripresa, rischiando di sprecare tutto proprio quando il Bologna si è lanciato in avanti più con la forza della disperazione che con quella delle idee.

LE PAGELLE

RONALDO 7 – Gli mancava il Bologna tra le squadre colpite in carriera. Ha provveduto molto in fretta, meno di venti minuti e anche questa pratica è stata risolta. Tutto da solo, palla recuperata, scatto di forza, palla precisa nell’angolino. Giusto modo per iniziare il suo ottavo centinaio di gol in carriera. Potrebbe arrivare anche il bis di testa nella ripresa, se non ci fosse Skorupski attentissimo. Stessa cosa a meno di dieci minuti dalla fine, con un sinistro splendido.Quando la palla è nella sua zona, qualcosa succede sempre.

DANILO 6,5 – Il verde è il suo colore preferito. Lo vestiva con il Palmeiras e lo portava addosso nel soprannome che gli avevano appiccicato in Brasile (lo sceriffone verde). Con la maglia verde addosso segna il gol dell’1-1 da attaccante vero, tiro di controbalzo preciso come un treno svizzero.

ALEX SANDRO 7,5 – In questa stagione più che mai si nota la differenza tra quando c’è e quando non c’è. Non essendoci alternative serie, il suo apporto sulla fascia sinistra è qualitativo e quantitativo. Parla una lingua molto simile a quella di Ronaldo e lo si capisce quando entrambi si trovano sulla corsia sinistra. Perfettamente sincronizzati e sempre pronti a creare brontolii di stomaco alla difesa avversaria.

HIGUAIN 7 – Se il dubbio era la sua intesa con Ronaldo, ormai questo fa parte del passato. Con Cristiano tutto bene e la scelta del Pipita titolare era quasi scontata,  non essendo reduce da viaggi intercontinentali. Là davanti sa sempre come muoversi, anche se l’estrema densità di maglie avversarie negli ultimi venti metri non è esattamente un habitat ideale per lui. Quando gioca a due tocchi è capace di delizie, come fa sul 2-1 quando stoppa e cambia lato per Khedira, con successivo tiro parato. Sapienza calcistica pura, anche se non arriva il gol.

PJANIC 7 – I grandi giocatori possono permettersi di fare qualcosa che non rientra al cento per cento nelle loro mansioni tradizionali. Grande sofferenza per la marcatura stretta di Soriano a tutto campo, sofferenza che non gli fa perdere la lucidità. Il gol del 2-1 non è un gol alla Pjanic, di quelli che lasciano a bocca aperta per potenza e precisione. È un piattone destro appoggiato nell’angolino, da biliardo.

RABIOT 5 –  Non ha ancora trovato l’equazione giusta per risolvere il problema del suo inserimento definitivo. Ha dei colpi e si vede, quello che gli manca è l’attenzione , più un minimo di consequenzialità dei suoi movimenti rispetto a quelli dei compagni. Lo Stadium comincia a prenderlo di mira con qualche fischio e sarebbe bene dare una svolta al più presto.

BUFFON 8 – Fino al 90’ sarebbe stato un senza voto, massimo un 6 di stima. Ma quella parata pazzesca al 94’ sull’acrobazia di Santander vale più di mille parate normali. È un volo che vale due punti, la firma di un fuoriclasse vero su una serata che doveva essere di ordinaria amministrazione e che rischiava di diventare un mezzo disastro.

tratto liberamente da Serie A, Juventus-Bologna 2-1: CR e la carica dei 701

 

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